Mi sono sempre fermata a guardare la natura: non ricordo un giorno che non mi abbia stupita o che non mi abbia rincuorata.
Contemplandola, quello che percepisco è: “ Vieni qua bambina. Guarda com’è tutto così bello”.
Ed è qua che ho imparato ad ascoltare.
È come se fosse stata una madre per me: sempre lì al mio fianco, pronta ad accogliere le mie agitazioni, pensieri e paure.
Subito pronta a tranquillizzarmi con il suono delle onde o con il canto degli uccellini.
Non credo che dovremmo dimenticarci di vivere la natura.
Un’altra cosa che mi ha insegnato, è la libertà di espressione.
Il bello, il brutto, il negativo, il positivo e tutto il resto delle etichette polarizzanti, apparentemente esistono certo, ma se riuscissimo a non giudicare ed a non mettere il nome su tutto, resterebbe semplice e pura espressione: che sia ansia, felicità, depressione…. Bisogna vivere cercando di essere liberi nel “vivere”.
Il contatto con la natura è importante. Non bisogna dimenticarlo.
Ogni giorno ci insegna con la sua impermanenza e ciclicità, che la cosa più importante di tutte è quella di Essere.
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