Alice Vesoti

Natura Benigna

Oggi sedendomi sotto ad un albero, sono riuscita a percepire quella magica sensazione di Vita che permea il creato: era tutto perfetto.

La brezza dei colli francesi, gli uccellini che cantavano, il cane che annusava l’erba e il sole che mi riscaldava con i suoi raggi.

Ed è con ciò che ti ricordi chi sei.


Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

Spazi di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

Io nel pensier mi fingo; ove per poco

Il cor non si spaura.

E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

E le morte stagioni, e la presente

E viva, e il suon di lei.

Così tra questa

Immensità s’annega il pensier mio:

E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi, l’infinito (1819)


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