È vero, non è sempre facile restare saldi ed essere forti. Ci sono momenti in cui vedi la tua mente trasformarsi in un pendolo: oscilla a destra e a sinistra, scrutando il futuro ed analizzando il passato.
La vedi là, come se fosse una specie di palla, intenta a giocare una partita che nemmeno hai deciso di iniziare. È un po’ come essere lo spettatore della propria mente e, se resti focalizzato ancora di più sul fatto, ti rendi conto di come sia proprio lei a creare tutti gli scenari e le emozioni che, in quel momento, percepisci dentro te.
Ed è proprio in questo momento che spesso, la domanda che sorge dentro è: “ ma tutto ciò esiste realmente o è solo una finzione generata da probabilità teoriche non verificate che non esistono?”
Ed è proprio in questo istante che mi ri-approprio del mio scettro interiore e, riflettendo, decido di non fare proprio niente.
Semplicemente perché “non c’è da fare niente”.
Perché basta restare in silenzio ad ascoltare per comprendere cosa è meglio fare.
Tutto varia, da persona a persona. Ed è proprio questo il bello.
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