Spesso mi fermo ad osservare e mi domando: ma Io chi sono in Verità?
-“ Guarda quanti pensieri che passano per sta mente… è roba da stagioni televisive” – mi ripeto spesso sorridendo.
Quello che ho potuto osservare molto bene é che da uno specifico stato emotivo ( ansia, paura, frustrazione), partono infinti pensieri, scenari e cose che, in un momento presente, diventano presunte fantasie. È come una ruota infinita: dal numero 1 si arriva al numero infinito, probabilmente con la stessa velocità della luce, la quale nemmeno la più attenta osservazione può raggiungerla.
Così attacca, scarica, e crea immagini e dialoghi – quasi – con lo scopo di tenere alta quella stessa emozione con la quale tutto è partito: un po’ come se “il successivo” alimentasse “ il primo”.
Ed è proprio in questa situazione che mi metto a ridere volendo quasi prendere appunti.
Sono dell’opinione però, che l’importante è sempre fare un passo indietro con umiltà e ricordarsi che quel “Io” che ha tanti appellativi, risiederà sempre nel Silenzio, dove vige uno stato di movimento-fermo.
Ed ecco che la cosa più importante diventa arrendersi e, per un istante, stare in silenzio.
Soprattutto a chi si desta a te difronte.
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